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Lo Straniero Torino: un racconto che arriva dalla Malesia

Sono trascorsi sei anni da quando scrissi su La Stampa Torino di Justin e del suo Food Truck “Satè e Sake”: ti lascio in calce a questo articolo quel che dissi della sua storia.

Da allora Justin Yip è diventato grande e ha aperto Lo Straniero, un ristorante che racconta la gastronomia malese in un ambiente sofisticato e accogliente.

Ci sono stata in una serata di pioggia battente, alla ricerca di un luogo tranquillo per trascorrere la serata con gli amici e dove poter assaggiare nuovi sapori. Che piacevole sorpresa è stato Lo Straniero.

Se l’ambiente – con i mattoni a vista, un paio di angoli più riservati di altri e le stoviglie una più bella dell’altra – fa sentire un po’ nel Village newyorkese, i piatti sollecitano le papille in maniera decisa e per niente banale.

Per la prima volta in vita mia ho assaggiato la Marmite: la crema spalmabile a base di lievito di birra di cui vanno matti gli inglesi (qui trovi la sua storia). Justin la utilizza per creare una morbida crema di accompagnamento a bocconcini di pollo fritto. Sincera? Piacevole, ma un po’ troppo dolce per i miei gusti.

Ottimi i Cucur Sayur, frittelle di verdure miste, e i gamberi in salsa di burro e foglie di curry. Tutti i piatti sono fatti per essere condivisi, consiglio quindi di andare in compagnia per poter assaggiare più sapori possibili.

 

Ma da Lo Straniero non trovi solo la Malesia: frequenti sono i pop-up tematici con chef ospiti. E così si può viaggiare in Turchia per poi andare in Persia, passando per il Messico. La cosa importante è che qui si sta bene.

Ma il signature dish di Justin, il Satay, cos’è esattamente?

Il satay è uno spiedino di carne marinata, originario dell’isola di Giava, in Indonesia, ma ormai diffuso in tutto il sud-est asiatico.Poi, in seguito alla colonizzazione dell’Indonesia da parte degli olandesi, si è diffuso anche nei Paesi Bassi. Per realizzare questi spiedini, si può utilizzare pollo, manzo, montone o agnello. Carne che, tagliata a piccoli pezzi, viene poi marinata con spezie varie e cotta alla griglia.
In accompagnamento, la salsa a base di arachidi tostate, salsa di soia, latte di cocco, peperoncino e un po’ di lime.

E il Food Truck?

È tornato quest’anno, lo trovi sempre a Torino davanti al Politecnico.

Lo Straniero
Via G. M. Bonzanigo, 2 Torino
345 347 1759
LUN – SAB a cena
Chiuso la domenica

ARTICOLO USCITO SU LA STAMPA TORINO – 2020

Un food truck degno delle metropoli più alla moda. Si chiama Sate & Sake e, grazie al suo ideatore Justin Yip, porta la cucina malese tra le strade torinesi. Nato e cresciuto a Malacca, dopo un periodo di studio a Sidney approda in Piemonte per laurearsi all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Se finiti gli studi va in Giappone a seguire l’andamento di una start-up legata al cibo, capisce presto che ad attirarlo è la Dolce Vita. Si trasferisce perciò a Torino dove nasce il truck (in genere parcheggiato di fronte al Politecnico) con cui fa da ponte tra Italia e Malesia, cucinando e raccontando l’autentica cucina asiatica. Tre sono i piatti proposti: i Satay (spiedini di carne con riso, salsa di arachidi e salsa di cetrioli), i curry, che cambiano ogni settimana in base a umore e fantasia, e il Banh Mi (panino vietnamita composto da baguette, salsa bbq cinese, maiale grigliato marinato con salsa di pesce e ostriche). Come in Malesia la gastronomia riflette la tipica multiculturalità della nazione, così a Torino Justin vuole avvicinare gli italiani al suo mondo. In abbinamento il sakè, aromatico vino di riso che ha imparato a conoscere da sommelier. Con il Politecnico chiuso ha dovuto fermarsi anche Sate & Sake ma, in attesa di un locale, è disponibile per eventi privati. www.satesake.com 


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CHI SONO

Federica Giuliani

Federica Giuliani, giornalista e storyteller, viaggio per raccontare luoghi e cibi dal mondo. Il blog Travel To Taste è un marchio ®, per scrivere delle mie esperienze di viaggio narrate attraverso profumi e sapori: che si tratti di reportage giornalistici o di storie romanzate, passano sempre attraverso pennellate di colore ed emozione.

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