Guida di Torino: dove dormire e dove mangiare, dalla colazione alla cena

*** Aggiornato a settembre 2022***

Torino sta iniziando ad avere una nuova vita, fatta di turismo, arte, musica, cultura e ottimo cibo. E sempre più spesso mi scrivono persone che, avendo organizzato un week end in città, mi chiedono consigli su dove dormire e mangiare. Ormai non si parte più alla scoperta di un luogo, ma si preferisce solcare le orme di altri per evitare il rischio di trovarsi male.

Anche se io rimango tra quelli che preferiscono le sorprese, anche in viaggio, ho pensato di scrivere questa breve guida (che aggiornerò con il passare del tempo) per aiutare chi ha deciso di conoscere la mia bella Torino, che da una piccola Parigi si sta trasformando sempre di più in una moderna NYC o in una giovane Rotterdam.

Dove fare colazione

Zucca: Un must, soprattutto se a colazione si preferisce un tramezzino a un croissant, che comunque non manca. Per i torinesi è un luogo della tradizione, anche se rinnovato da qualche tempo in chiave totalmente moderna, per i turisti è una tappa obbligata per conoscere la storia gastronomica della città. Indirizzo: Via Antonio Gramsci, 10

Grezzo Raw Chocolate: pasticceria – caffetteria crudista e vegana, dove avrai voglia di assaggiare tutto. Un mondo di bontà e benessere da scoprire a ogni morso. Ne ho già parlato qui.

Dove pranzare

OGR – Snodo: Tra il bistrò e il ristorante, scelgo il social table, dove il cibo è semplice ma ottimo. Ottimi anche i vini serviti a calice. Il servizio, a volte, può essere lento… ma se si è in vacanza si può pranzare senza alcuna fretta, godendosi l’ambiente splendidamente restaurato e l’atmosfera internazionale. Indirizzo: Corso Castelfidardo, 22 | t 011 0243771

Chiodi Latini New Food: Una cucina innovativa, che mette al centro tutto ciò che è vegetale, trasformando un semplice spinacio in un’esperienza sensoriale unica. Non viene servito alcun alimento di derivazione animale, ma non se ne sente minimamente la mancanza. A pranzo vengono proposti 4 piccoli menù degustazione da assaporare con calma. Non abbiate timore di chiedere delucidazioni su ciò che avete nel piatto: saranno tutti molto felici di raccontarvene i retroscena. Indirizzo: Via Bertola, 20B | t 011 026 0053)

Pescheria Gallina: L’ideale durante la visita di Porta Palazzo, basta arrivare presto per assicurarsi un posto a sedere.  Istituzione torinese per quanto riguarda il pesce fresco di qualità, lo è diventato anche per chi il pesce buono non lo vuole cucinare ma gustare già preparato. Funziona così: si va alla cassa della pescheria, si paga (15 euro compresi di piatto, vino, acqua e focaccia fatta in casa), sulla lavagnetta si sceglie la portata tra le proposte del giorno e ci si accomoda. Ottimi anche i panini take away, che mi ricordano quelli tipici turchi da gustare in riva al Bosforo a Istanbul. Indirizzo: Piazza della Repubblica, 14b | t 011 5213424

Ranzini: Altra istituzione torinese è questa enoteca a pochi passi dalle Porte Palatine. Qui si mangiano i tipici antipasti piemontesi, serviti nel piatto o come panino. Lingua al verde, vitello tonnato, tomini e acciughe sono solo un esempio. Per un aperitivo veloce, al banco servono bicchiere di vino e uova sode. Indirizzo: Via Porta Palatina, 9/g

Da Mauro: una trattoria aperta nel 1964, che è rimasta com’era. La cucina, a metà tra Piemonte e Toscana, si concentra sulla qualità e non guarda all’apparenza. Non lasciarti ingannare dall’impiattamento per niente instagrammabile o dall’arredamento vintage: il cibo e i prezzi sono quelli che ci si aspetta da una trattoria autentica. Indirizzo: Via Maria Vittoria, 11 | 0118170604 ma non telefonare, tanto non accettano prenotazioni

Dove fare merenda

Camellia: Se vi piace il tè, è qui che dovete venire. Il piccolo locale, elegante e in stile giapponese, offre la possibilità di sedersi a degustare un’ottima tazza di tè, da scegliere su un ricco menù e con il consiglio dei preparati proprietari. In accompagnamento, torte e biscotti artigianali. Le pregiate foglie si possono anche acquistare, insieme a tazze, teiere e tutto ciò che è necessario per preparare il tè nella maniera corretta. La vasta scelta accontenta tutti, sia chi come me ama il raro tè bianco, sia chi preferisce gusti più consueti. Indirizzo: Via Catania, 24

Caffè Al Bicerin: Non si può visitare Torino senza fare una tappa qui per assaggiare il vero e unico bicerin, a base di caffè, cioccolata e crema di latte. Il locale è piccolo e, soprattutto nel week end, spesso è necessario aspettare a lungo prima di riuscire a entrare, ma l’attesa verrà ripagata da una vera delizia per il palato. Ottimo anche lo zabaione. Indirizzo: Piazza della Consolata, 5

Dove fare aperitivo

BER Enoteca Barbera e Rubatà: Poco lontana da Porta Susa, è un’ottima scelta nel caso ci si voglia deliziare con un buon bicchiere di vino accompagnato da qualche golosità a cavallo tra Piemonte e Sardegna. Un aperitivo che può farsi tanto ricco da sembrare una cena. Indirizzo: Via Gropello, 21

Barz8: Chi viene qui lo fa perché ama i cocktail, di cui sono maestri. Alchimie che vengono ogni volta ideate per il cliente, in base ai suoi gusti e desideri. Indirizzo: Corso Moncalieri, 5

Casa Mago: Cocktail e tapas firmati Marcello Trentini. /Corso San Maurizio, 61B | t 0118126808)

Dove cenare

EraGoffi: Ci sono locali, a Torino, che hanno visto scorrere la storia; ristoranti tra le cui mura sono sbocciati amori, consumati tradimenti, festeggiati eventi. Tra questi c’è EraGoffi dove, nonostante i classici e immancabili della tradizione piemontese, la regina della tavola è la verdurache nei piatti si esprime come in un giardino primaverile. Indirizzo: Corso Casale, 117

Scannabue: Un locale dove non solo si mangia come re (soprattutto cucina piemontese) ma si sta bene. In estate, bello cenare nel dehors affacciato sull’elegante piazzetta. (Largo Saluzzo, 25h | t 011 6696693)

Luogo Divino: Remo Girardi – chef di Luogo Divino – non smette di far viaggiare i suoi commensali. Anche grazie alla sua bella brigata multietnica, accompagna in un percorso alla scoperta delle culture del mondo. I piatti proposti traggono ispirazione da spezie, luoghi lontani e persone incontrate: qui la contaminazione è un valore da condividere. (Via San Massimo, 13 | t 01119323530)

La Madia: È un ristorante, elegante e curato nei minimi dettagli. La chef alla guida è Elisa Hoti, una dolce ma volitiva donna di origini albanesi. Coltiva la passione per la cucina fin da quando era bambina e, dopo quindici anni di formazione e gavetta, nel 2019 ha rilevato La Madia, già locale piemontese ai piedi della collina. La proposta attuale è un mix di tradizione e contemporaneità. (Corso Quintino Sella, 85a | t 0118190028)

Dove dormire

Hotel dei Pittori: situato in una casa liberty, ha un fascino indiscusso. 12 camere, ognuna con le sue caratteristiche, dedicate a grandi pittori di epoca liberty. SI trova in Vanchiglia, uno dei quartieri storici di Torino, a pochi passi dalla Mole Antonelliana ed è una base perfetta per visitare la città. Indirizzo: Corso Regina Margherita, 57 | www.hoteldeipittori.it

Torino Mon Amour: è un delizioso B&B con stanze tematiche (la mia preferita è Madama Butterfly). Meno centrale, si trova nel quartiere Paradiso, ma vicino alla stazione della Metro.
Indirizzo: Via Thures, 26 | www.torinomonamour.it

Look To: un meraviglioso B&B affacciato su piazza Vittorio Veneto. Arredi eleganti, che prendono ispirazione dalle atmosfere sabaude ma anche da Paesi lontani, fiori freschi e location d’eccezione ne fanno un luogo dove dormire diventa una vera esperienza. Indirizzo: Piazza Vittorio Veneto, 8 | looktosuite.it

Hotel Dogana Vecchia: situato in una dimora d’epoca nel cuore cittadino, a pochi passi da Porta Palazzo, è perfetto per esplorare Torino a piedi. Mozart alloggiò proprio qui nel 1771 per presenziare alla rappresentazione dell’opera “Annibale in Torino” al Teatro Regio. Indirizzo: Via Corte d’Appello, 4 | www.hoteldoganavecchia.com

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