Festa dei Gitani: Les-Saintes-Maries-de-la-Mer si tinge di mille colori

Quando ero bambina spesso dirigevamo il camper verso Les-Saintes-Marie-de-la-Mer, in Camargue. Me ne lamentavo, perché in mezzo a quella laguna mi preoccupavo più per le zanzare che di concentrarmi sul paesaggio a specchio, sui cavalli bianchi, sui fenicotteri e le saline rosa. Non ricordo quando andai per la prima volta alla Festa dei Gitani, ma i canti, i colori e i volti sono rimati impressi. Quest’anno ho deciso di tornare, per vedere tutto con occhi diversi.

Sara la nera

Dopo la crocifissione di Cristo, Maria Salomè e Maria Jacobè furono abbandonate su una barca dalle coste della Palestina. Senza vele e senza remi erano destinate a morte certa, ma vicino alla costa egiziana vennero avvistate da una giovane serva: si chiamava Sara, aveva la pelle nera e la capacità di trasformare il mantello in barca per salvare le naufraghe. Da quella terra lontana le Marie navigarono poi fino alla foce del Rodano, in Francia, dove sarebbe poi nata Les-Saintes-Maries-de-la-Mer.

Da allora Sara la Nera è la protettrice di gitani e viaggiatori che, ogni anno il 24 maggio, si riuniscono nel piccolo paese della Camargue per festeggiarla e condurre le sue spoglie in processione fino al mare.

La cosa singolare è che Sara per la Chiesa non è affatto santa, ma nonostante ciò dal 1935 permette a Rom, Gitani, Zigani e Manouche di celebrarla trasformando Les-Saintes-Maries-de-la-Mer in capitale gitana; per tre giorni, infatti, musica, canti e balli animano le deliziose vie cittadine facendo sentire anche visitatori e curiosi un po’ vagabondi in cerca di libertà.

La Festa dei Gitani connette con l’Universo, facendo comprendere una volta di più che esiste solo una razza, quella Umana.

Un consiglio: se potete partecipate alla veglia che si svolge in chiesa la sera che precede la processione, sarà un’emozione indimenticabile.

Come organizzarsi

Anche se i campeggiatori che partecipano alla Festa dei Gitani sono molti, gli alberghi fanno comunque il pienone ed è bene prenotare per tempo. Io ho scelto il delizioso Mas des Salicornes: si trova all’inizio del paese, fuori dal caos ma abbastanza vicino da permettere di muoversi a piedi. Ha il parcheggio interno, così all’auto non si pensa più per tre giorni.

Stesso discorso vale per i ristoranti: lavorano ogni sera su più turni, è quindi necessario prenotare. Mi piace scegliere in loco, quindi prenotavo il tavolo per la cena alla mattina del giorno stesso. In un ristorante mi sono trovata particolarmente bene: si chiama Chante Claire, ha pochi coperti, un ambiente allegro e un po’ fuori dalle righe, ottimo cibo locale e personale molto simpatico.