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Un sorso di vino all’isola d’Elba: storia romantica di un passito

 

Seduti sulla terrazza di fronte al mare dell’isola d’Elba, si tenevano la mano mentre con l’altra cingevano un bicchiere di vino dal colore caldo, con sfumature d’autunno. Era un rito che si ripeteva ogni sera d’estate: respiravano la salsedine, addolcendola con un passito nato in quella terra: un’isola pregna di ricordi, attimi, sospiri e risate.

L’Elba me la ricordo così: un’immagine romantica dal profumo di infinito, con il sole che riesce a scaldare la pelle in ogni stagione, soprattutto in quei mesi lontani dalle estati affollate, e dal sapore d’Aleatico, un vino che non si può scordare.

Aleatico, il vino dell’Elba che piaceva a Napoleone

 

 

Era il 4 maggio 1814 quando Napoleone, ancor prima di scendere dalla nave e prendere possesso del nuovo regno a causa dell’esilio, vide con il cannocchiale una grande vigna a due passi dal mare. Era protetta dalle mura, ma vi scorse i contadini chini sui filari. Il generale raggiunse quel luogo e si innamorò al primo assaggio di un nettare dolce e rosso: aveva avuto il primo romantico incontro con l’Aleatico, un liquore che non era solo vino ma un vero ricostituente per i convalescenti. “Gli abitanti dell’Elba sono forti e sani perché il vino della loro isola dà forza e salute” disse più in là nel tempo l’imperatore.

Il vitigno, di origine greca, fu importato dai romani e successivamente valorizzato da Napoleone, che fece aumentare il numero dei vigneti. È un vino particolare, che si produce solo all’Elba e a Gradoli, nel Lazio, perciò per assaggiarlo e godere delle sue proprietà sarete costretti a organizzare una fuga in quelle terre. Una produzione non semplice, la sua, perché prevede l’intera maturazione dei grappoli sulla vite per poi farli appassire su graticci esposti al sole. Si abbina bene ai dolci e al cioccolato, ma io lo proverei anche un formaggio erborinato, dal sapore sapido e intenso.

Perché andare all’Elba (soprattutto fuori stagione)

Se con l’Aleatico non vi ho convinti, posso raccontarvi la bellezza delle sue spiagge, soprattutto quelle che si raggiungono solo a piedi o in barca. Le mie preferite sono lo Zuccale e Felciaio, ma anche Laconella: facile da conquistare ma più tranquilla di tante altre. Per altre idee di itinerario, invece, trovate qualcosa di utile e interessante in questa infografica.

Info utili

Quando andare: tutto l’anno, soprattutto a primavera.

Come arrivare: puoi prenotare comodamente il traghetto con il sistema che confronta tutte le compagnie: traghetti Isola d’Elba.

Dove trovare l’Aleatico: Sono 15 le aziende che fanno parte del consorzio produttori elbani vini Doc e sono:

  • Acquabona – Portoferraio
  • Acquacalda – Marciana Marina
  • Agricoop – Campo nell’Elba
  • Arrighi – Porto Azzurro
  • Mola – Capoliveri
  • Cecilia – Campo nell’Elba
  • La Chiusa – Portoferraio
  • La Fazenda – Capoliveri
  • La Galea – Campo nell’Elba
  • La Valdana – Portoferraio
  • Le Ripalte – Capoliveri
  • Montefabbrello – Portoferraio
  • Montefico – Rio Marina
  • Sapereta – Porto Azzurro
  • Stefano Farkas – Portoferraio.

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CHI SONO

Federica Giuliani

Federica Giuliani, giornalista e storyteller, viaggio per raccontare luoghi e cibi dal mondo. Il blog Travel To Taste è un marchio ®, per scrivere delle mie esperienze di viaggio narrate attraverso profumi e sapori: che si tratti di reportage giornalistici o di storie romanzate, passano sempre attraverso pennellate di colore ed emozione.

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