Merca sarda: sapori di un’isola fiera


 

Ci sono piatti che raccontano storie di tempi lontani, quando la vita era più complicata e ci si doveva ingegnare. anche per conservare i cibi. La merca sarda ne è un esempio e rappresenta la fierezza di un’isola dove le tradizioni sono una cosa seria.

Origini della merca sarda

Tipica della zona di Cabras, a poca distanza da Oristano, nota per lo stagno d’acqua dolce più grande della Sardegna, dove si possono ammirare anche dei favolosi fenicotteri rosa. Qui, un tempo, si andava a pesca con barche dalla forma appuntita realizzate con erbe palustri secondo una tecnica risalente ai Fenici.

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Sempre ai Fenici risale la merca sarda: ricetta a base di muggini avvolti nella salicornia e lasciati maturare in salamoia. Un metodo di conservazione tanto antico quanto efficace. Con lo stesso nome, si identifica anche una preparazione a base di formaggio. Merca, infatti, indica semplicemente un alimento conservato sotto sale.

Ancora oggi la preparazione a base di pesce è facilmente rintracciabile nell’oristano ed è tipica della Festa di San Salvatore, che si svolge la prima domenica di settembre.

 

Festa di San Salvatore

Ogni anno si svolge questo evento, in ricordo di un episodio avvenuto nel 1506 quando un gruppo di pescatori di Cabras riuscì a difendere dai pirati la statua di San Salvatore, trasportandola di corsa lontano dal villaggio. Si narra che i Mori, vedendo in lontananza il polverone sollevato durante la fuga, pensarono all’attacco di un esercito da cui fuggirono immediatamente.

Da allora, la corsa degli scalzi è un appuntamento annuale irrinunciabile, che rappresenta un momento di coesione e tradizione. La festa, però, non si svolge solo la domenica ma inizia la settimana precedente quando i canti delle donne in processione arrivano fino alla chiesa del villaggio di San Salvatore, che rappresenta il punto di unione tra il culto pagano e quello cristiano. In quel momento il paese, già stato set di un film western, si anima e iniziano i preparativi per la festa.
Il culmine delle celebrazioni si ha con la corsa degli scalzi, che percorrono i nove chilometri che separano il villaggio del Santo da Cabras.

Consigli di viaggio

Quando andare: A mio parere, la Sardegna è splendida fuori stagione. A primavera il profumo dei fiori riempie l’aria, mentre a fine estate si può godere di una piacevole temperatura del mare, senza l’affollamento delle spiagge. Inoltre a inizio settembre si può assistere alla Festa di San Salvatore.

Prenotazione traghetti: Fuori stagione è più facile trovare tariffe convenienti per i traghetti, che potete verificare su questo sito www.traghetti-sardegna.it

Dove dormire: Conoscete gli alberghi diffusi? A Oristano ce n’è uno molto carino con SPA e accoglienza quattrozampe. Aquae Sinis