Carnevale di Basilea: spettacolo di luce


Puntare la sveglia alle 2.30 del mattino, devo ammetterlo, non mi era mai capitato prima, nemmeno per prendere un aereo. Quest’anno, però, ho dovuto farlo in occasione del Carnevale di Basilea e ne è valsa davvero la pena.

Già la sera che precede l’evento si sentono risuonare nell’aria le note allegre dei pifferi. Il più delle volte non si capisce da dove provengano, ma si capisce subito che preannunciano un grande evento.

La storia del Carnevale di Basilea

Si svolge il primo lunedì successivo al mercoledì delle Ceneri per 72 ore consecutive ed è il carnevale protestante più importante del mondo.

Le sue origini però si perdono nella notte dei tempi, perché il terribile terremoto del 1356 distrusse anche tutti i documenti storici che lo riguardano. La testimonianza più antica del Carnevale di Basilea risale al 1376 ed è dal XVI secolo che si utilizzano elementi del mondo militare, come il passo cadenzato a ritmo di tamburo; in quell’epoca infatti le visite di leva delle reclute delle corporazioni si tenevano in concomitanza con il carnevale.

Protagoniste assolute dello spettacolo sono le clique – i gruppi che sfilano – e il pubblico può solo assistere affascinato, senza il diritto di mascherarsi o partecipare attivamente.

Tutto inizia al quarto rintocco dell’orologio, quando le luci della città si spengono e la sfilata ha inizio. Le maschere illuminate rischiarano il buio con disegni e colori. La maggior parte sono dedicate a fatti di cronaca locale o alla politica, ma si ritrovano anche riferimenti alla vita quotidiana.

Quando arriva l’alba, le clique continuano la propria sfilata ma senza più seguire un unico percorso: si incrociano per le strade, fondendo suoni e colori.

Tradizioni del Carnevale

Chi non vuole dormire prima che inizi lo show, può andare in uno dei numerosi locali che affacciano sulla via principale a bere e ascoltare musica. Una tradizione, però, da cui non ci si può esimere è fare colazione alle cinque del mattino con i piatti tipici dell’evento: quiche di cipolle e zuppa di farina tipica di Basilea. Credete che il vostro stomaco non potrebbe reggere questi sapori? Lo pensavo anche io, ma vi assicuro che nel freddo del mattino saranno in grado di coccolare le vostre papille gustative.

Zuppa di farina alla basilese

zuppa farina

foto web

ingredienti: 4 cucchiai di farina, 1 cipolla tritata finemente, un po’ di vino rosso robusto, 1 litro di brodo vegetale, 2 cucchiai di burro, Groviera grattugiato

Mettere la farina in una padella e tostarla a fuoco lento, facendo attenzione a che non bruci. Quando avrà assunto un bel colore dorato, togliere dal fuoco. Soffriggere la cipolla nel burro, quando sarà diventata trasparente aggiungere la farina tostata. Mescolare bene, aggiungere il brodo, il vino rosso e lasciare cuocere per 30-40 minuti. Servire la zuppa ben calda con il formaggio grattugiato.