EraGoffi, il ristorante dove è sempre primavera

Ci sono locali, a Torino, che hanno visto scorrere la storia; ristoranti tra le cui mura sono sbocciati amori, consumati tradimenti, festeggiati eventi. Tra questi c’è EraGoffi, sorto dalle ceneri dello storico Goffi del Lauro, nato come piola a fine Ottocento ai piedi della collina, dove i pescatori facevano friggere il pesce appena pescato e gli appassionati di lirica si ritrovavano.

Oggi EraGoffi, grazie all’impegno di tre giovani amici torinesi, rende omaggio ai tempi gloriosi che furono esaltando l’ambiente con un layout più moderno e raffinato, proponendo una cucina elegante che però rimane fedele alla semplicità della tradizione piemontese.

Se qui, un tempo, c’erano solo lauri adesso ci si trova in piena città, in una zona tutta da godere così com’è affacciata sul Po. EraGoffi, infatti, non è solo la cucina contemporanea del ristorante, ma anche Cantina Goffi, una stanza riservata per cene fino a otto persone, e (dal prossimo 4 giugno) Casa Goffi, il bistrot allestito nel fienile ristrutturato insieme all’adiacente pergolato, a cui si accederà dal lato fiume.

La primavera a tavola

La cucina di Lorenzo Careggio, già allievo di Niko Romito e sous chef al Carignano, propone una cucina fatta di pochi ingredienti semplici: lo scopo è quello di ottenere preparazioni gourmet partendo da materie prime selezionate e insolite, ma non pretenziose.

Cinque menù – Carnivoro, Erbivoro, Onnivoro, Benessere ed Esploratore – da cui però si può anche scegliere liberamente alla carta. La cosa che sorprende è che, nonostante i classici e immancabili della tradizione piemontese, la regina della tavola è la verdura che nei piatti si esprime come in un giardino primaverile. Cotture spesso veloci abbinate a condimenti dedicati per ogni vegetale, creano un insieme bello come un quadro di Pollock e gustoso come la più elaborata delle preparazioni. Tra le mani di Lorenzo Careggio erbe di campo e antiche varietà di ortaggi ritrovano la dignità perduta, soprattutto nella moderna ristorazione, e il leggero sapore amarognolo dei papaveri accompagna egregiamente il salmerino mentre piccoli boccioli di sambuco completano il divertente “Tonno di Saluzzo”.

EraGoffi non è più la piola di una volta, ma può essere comunque un nuovo punto di riferimento cittadino. Attendo l’apertura di Casa Goffi per sorseggiare un cocktail in riva al Po (la lista è frutto da una collaborazione con la Drogheria di piazza Vittorio Veneto); o forse sceglierò un classico vermouth, per rimanere fedele alla tradizione.

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