Marocco, il ritorno dopo 12 anni


Tra poco più di una settimana sarò in viaggio per il Marocco. Il fuoristrada è quasi pronto – è dal meccanico per un ultimo check-up -, la tenda sul tetto è già montata e il materiale da campeggio è sempre a disposizione. Manca solo lo zaino con l’abbigliamento, ma a quello penserò all’ultimo.

Un viaggio un po’ imporvvisato, questo, a causa di una disavventura famigliare e quasi obbligato, volendo partire in macchina. Purtroppo le mete da raggiungere con la propria auto sono sempre meno (se si cerca il caldo) e, così, ho deciso che forse era arrivato il momento di tornare in Marocco. Lo stesso Paese che visitai 12 anni fa, ma che non mi colpì al cuore ma che in questo lungo tempo ha subito grandi cambiamenti. I miei genitori, da quel viaggio fatto insieme, lo hanno frequentato ogni anno per alcuni mesi e ne sono rimasti affascinati. Io non voglio porre limiti né a me, che ho intenzione di guardarlo con occhi diversi, né a lui che magari mi si vorrà mostrare con un volto nuovo.

L’itinerario in Marocco

In realtà non so esattamente dove andrò. So che non mi fermerò a Marrakech, ma che di sicuro andrò a Fes (dove ho già prenotato un riad dove incontrerò una persona speciale), a Essaouira, lungo la via delle kasbah, a Sidi Ifni, a Chefchaouen e… chissà dove mi porteranno le ruote del mio Toyota HDJ80. Ma prima di arrivare a Tangeri di sicuro farò qualche visita spagnola.

Prima di partire, però, ho una festa da organizzare. Quella per i 10 anni di matrimonio con il compagno di viaggio migliore che potessi incontrare.

A presto, ci risentiamo dalla terra africana.