Curcuma: l’oro in una spezia


Ho un interesse profondo per le spezie, ma mi sono davvero appassionata durante la lettura del libro di Chitra Benerjee Divakaruni “La maga delle spezie”. Sono passati molti anni dalla prima volta che lo lessi, ma ogni tanto sento il bisogno di rileggerne qualche parte per rinfrescare la mia conoscenza sull’argomento. Attraverso il racconto di Tilo, la vecchia proprietaria indiana di una bottega di Oakland in California, si viene guidati alla ricerca del sapore più squisito o del sortilegio più sottile. Questo romanzo è la sua storia: dallo sperduto villaggio da dove viene rapita, fino in America dove attraverso la magia delle spezie aiuta chi si è lasciato l’India alle spalle. Uno dei capitoli che preferisco è quello dedicato alla curcuma:”Sollevando il coperchio del contenitore accanto alla porta della bottega, se ne percepisce subito l’odore, anche se ci vuole un attimo prima che il cervello ne registri l’aroma sottile, lievemente amaro come quello della nostra pelle, e quasi altrettanto familiare. Accarezzatene la superficie con la mano, e la serica polvere gialla vi infarinerà il palmo e i polpastrelli. Polvere d’ala di farfalla”. Non pensate che sia una descrizione estremamente poetica?

La curcuma (turmeric, in inglese) è considerata la più speciale delle spezie. In India, il principale Paese produttore, è utilizzata da sempre nella medicina ayurvedica per le sue virtù preventive e terapeutiche, soprattutto come cicatrizzante e antinfiammatorio. In Occidente viene spesso chiamata “zafferano indiano” ma, a parte il colore, non hanno nulla a che fare l’una con l’altro. La curcuma è la spezia base del curry ed è fortemente aromatica. In Italia è reperibile più che altro in polvere mentre è più difficile trovarla fresca.

Come si usa

Gli utilizzi sono molteplici e non solo in cucina per le sue proprietà benefiche. In Oriente, ad esempio, viene utilizzata nella messa in opera di vari rituali. Durante le cerimonie indù, viene utilizzata la polvere miscelata ad acqua per creare l’immagine del Dio Ganesh. Nel sud dell’India è usanza che la famiglia dello sposo regali alla sposa una collana Thali; normalmente creata da un gioielliere con il simbolo della famiglia, talvolta viene temporaneamente sostituita con una fatta di radice di curcuma essiccata. In Micronesia, come testimonia Friedrich Ratzel in “La storia del genere umano” nel 1896, la curcuma veniva usata – e avviene ancora oggi – per tingere il corpo, indumenti ed utensili durante le cerimonie.

In Occidente, invece, è facile trovarla negli alimenti codificata come E100, utilizzata come additivo per proteggere i prodotti commestibili dalla luce solare. In chimica, infine, per effettuare un test di alcalinità si tinge della carta con una tintura composta da curcuma e una sostanza basica; in questa maniera si osserva come il giallo iniziale della miscela diventi marrone rossastro per poi, essiccandosi, diventare violetto.

Ricette

La curcuma è una spezia facile da usare, ma vi lascio un paio di ricette particolarmente utili all’organismo.

The purificante: Se avete mangiato o bevuto troppo e sentite la necessità di disintossicarvi, bevete quest’infuso altamente benefico e purificante, oltre che delizioso.

ingredienti: 2 tazze d’acqua, 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere, ½ cucchiaino di curcuma in polvere, 1 cucchiaio di sciroppo d’acero o zucchero di palma, il succo di ½ limone. Portare l’acqua a bollore, aggiungere poi le erbe in polvere e fare bollire per 10 minuti. Mettere il the in una tazza filtrandolo e aggiungendo il succo d’acero e di limone. Bere caldo.

Succo estratto di ananas e curcuma fresca: Le proprietà immunostimolanti della curcuma sono note in tutta l’Asia, mentre l’ananas oltre a essere antiffiammatorio è anche immunomodulante, regolando l’attività del sistema immunitario. L’ideale per chi, come me, ha delle difese troppo forti che possono provocare allergie.

ingredienti: 1 ananas maturo, qualche pezzo di radice fresca di curcuma. Pulire l’ananas e tagliarlo a pezzi molto piccoli, altrimenti i filtri dell’estrattore si intaseranno. Lavare le radici di curcuma, ma non pelarle, e tagliarle a fettine. Passare tutto nell’estrattore e bere un po’ di succo ogni giorno. Nota: la curcuma, a differenza dello zenzero, ha una polpa un po’ grassa che può ungere il meccanismo e tingere i materiali. Se volete semplificarvi la vita potete aggiungerla in polvere direttamente nel succo di frutta.