Archive for Libri

I libri rendono migliori

Oggi è la Giornata Mondiale dei Libri e in suo onore voglio raccontarvi di un testo letto tanti anni fa, ma che è entrato subito nella lista dei miei preferiti.

Era mattina presto e mi trovavo in aeroporto ad attendere l’imbarco, destinazione Bangkok. Non era la prima volta che andavo in Thailandia, ma quell’anno stava iniziando un lungo mese un po’ speciale: partivo per la luna di miele. Come sempre nessun viaggio orgnanizzato, di prenotato solo un volo aereo e poco più. Per ingannare il tempo mi sono inoltrata nell’unica edicola/libreria di Caselle e subito sono stata attratta da una copertina. L’autore, Dominique Lapierre, già lo conoscevo e apprezzavo, ma il titolo l’ho preso come un segno: Luna di miele intorno al mondo.

L’ho comprato senza nemmeno leggere la quarta di copertina e ho iniziato a divorarlo. Un viaggio compiuto negli anni Cinquanta con in tasca 300 dollari e il proposito di guadagnarsi da vivere strada facendo. Partirono dagli Stati Uniti per approdare al sud-est asiatico, transitando per il Medio Oriente. Un racconto avvincente di avventure di ogni genere perché i Lapierre non si sono fermati davanti a nulla, passando dagli slums alle feste in ambasciata con eleganza e rispetto.

Dominique Lapierre non giudica, ma inquadra il soggetto e scatta l’immagine, chiara e senza pregiudizio alcuno. Racconta di un mondo migliore fatto di ospitalità, generosità e rispetto nei confronti delle persone.

Questo viaggio ha aperto all’autore le porte dell’India, entrandogli nel cuore, preparandolo alle future azioni umanitarie e a quel capolavoro che sarebbe stato “La città della gioia“.

I suoi libri in generale, e questo in partiolare, a me hanno insegnato l’amore per l’Oriente e la capacità (in continuo sviluppo) di osservare e accettare, senza mettermi mai dalla parte dei giusti.

Finché saremo di porcellana: poesia della vita

Ho conosciuto Barbara Pregnolato un po’ per caso e un po’ per destino. Fin dalla prima chiacchierata le nostre voci si sono intersecate come due fiumi in piena, rivelando i caratteri inaspettatamente simili. Abbiamo scoperto di condividere molti interessi e altrettante passioni, parlandone ogni volta come amiche di vecchia data. Le affinità tra persone mi sorprendono ogni volta e credo che, per fortuna, non riuscirò mai ad abituarmici.

Barbara, tra i suoi tanti talenti, ha una vena poetica in grado di esprimere la realtà delle cose con eleganza e schiettezza, senza utilizzare arcane metafore da interpretare. Nella sua prima raccolta di poesie “Finché saremo di porcellana” si ritrovano le mille sfaccettature della sua personalità.

L’amore, soprattutto, e poi il dolore, i desideri inespressi, i sogni non realizzati, quelli vissuti e il figlio, di cui parla attraverso pennellate di colore piene di speranza e tenerezza.

In Barbara Pregnolato, speaker radiofonica dolcemente rock, c’è una stanza fatta di parole e immagini in cui accoglie il lettore con timidezza e autenticità. Entrate e fatevi coinvolgere da una vita vissuta intensamente, perché ne riceverete in cambio solo bellezza.

Finché saremo di porcellana | Barbara Pregnolato | Edizioni La Gru | 11 €

La bellezza ci salverà

Sul concetto di bellezza sono state dette molte parole. La frase più famosa è forse quella di Dostoevskij <<La bellezza salverà il mondo>> che, in questo momento della mia vita, meglio rappresenta ciò che desidero e ciò di cui ho davvero bisogno. Incuriosita dai post di Maricler sulle cose belle a Torino, ho iniziato a ragionare sul fatto che essere negativi o positivi, a livello energetico, costa uguale. L’unica differenza è che se siamo ottimisti e ci circondiamo solo di cose belle, la nostra vita non potrà che migliorare. Vi sembra banale? Credetemi, non lo è affatto. Quanti di voi riescono davvero a godere del bello?

Bellezza non significa solamente, e semplicisticamente, vivere nel lusso. È ascoltare un brano musicale che emoziona, degustare un cibo particolare, ammirare una scultura, osservare i colori d’autunno, ridere fino alle lacrime, apprezzare un lavoro artigianale, emozionarsi per una poesia e molte altre cose con cui voglio ogni giorno riempire la mia vita.

In un periodo storico caratterizzato da guerre, carestie e crisi economiche, possiamo e dobbiamo godere di ciò che è bello, isolando ciò che sentiamo ostile.

Voglio contribuire anche io alla diffusione della bellezza che salverà il nostro mondo e d’ora in poi, quando mi imbatterò in qualcosa di particolarmente bello, lo condividerò con voi. E spero che vorrete fare lo stesso.

Inizio con uno straordinario libro fatto di poesie e immagini. Da leggere, toccare e vivere. Viaggi Immobili è bellezza allo stato puro.

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Fornelli in rete, un viaggio tra i food blogger

Finalmente è uscito Fornelli in Rete, fatica di Francesca Martinengo, che propone una panoramica sui food blogger italiani. Cinquantasei persone, con le proprie storie e ricette per raccontare un fenomeno in espansione. Tra loro ci sono anche io, a metà tra food e travel. Se volete leggere di me e degli altri protagonisti, visitate il sito di Malvarosa Edizioni. Oppure correte in libreria.

Caso letterario o semplice pigrizia?

 Stamattina, mentre gustavo un buon caffè al bar, sono rimasta folgorata dalle due pagine dedicate su di un noto quotidiano al “caso editoriale dell’anno”, Cotto e Mangiato di Benedetta Parodi.

Nonostante abbia da tempo la mia opinione in merito, ho letto l’articolo attentamente per cercare di capire cosa mi fosse sfuggito. Non posso arrendermi al fatto che, in quanto a vendite, sia davanti a scrittori come Ken Follett, Camilleri ed Ammaniti.

Il concetto sta, secondo l’editore, nel fatto che la Parodi sia considerata una normale donna di casa e che, per questo, attiri le simpatie di tutti gli avventori che hanno acquistato il libro e seguono la sua trasmissione.

A me però continua a non convincere quest’analisi. La trasmissione l’ho vista qualche volta per curiosità, il libro l’ho visto a casa di qualcuno che ce l’aveva e sono andata a leggermi varie recensioni e critiche in merito.

L’opinione comune è la stessa che ho sempre avuto io: la gente non ha più voglia di fare nulla, né di leggere romanzi né di cucinare.

Non penso certo di essere l’unica persona in grado di cucinare o di poter parlare di cucina con una certa competenza, però mi chiedo come sia possibile confondere l’assemblare prodotti surgelati ed industriali con il piacere del cibo.

In un periodo (e non solo in Italia) in cui si parla tanto di obesità infantile e di quanto la corretta alimentazione contribuisca a rimanere in buona salute, si può svuotare un barattolo di crema di marroni su della panna montata, farcire il tutto con uno sciroppo di cioccolato industriale e chiamarlo dessert??

Con tutto il rispetto per il successo della Parodi, che è riuscita a trovare la via giusta per il successo, quelli che non riesco a capire sono i fruitori delle ricette.

Un’amica, famosa per non essere molto abile in cucina mi ha fatto notare di come lei, utilizzando i consigli di Cotto e Mangiato, fosse riuscita a fare alcune preparazioni.

Posso darle ragione sul fatto che le spiegazioni siano semplici ma, da amante e cultrice del cibo quale sono, non accetto che non si insegni anche e soprattutto ad utilizzare materie prime di qualità. Non intendo ingredienti costosi o ricercati ma bisogna inculcare nella mente delle persone di quanto il cibo possa fare bene al corpo, e quanto possa fargli altrettanto male.

 In Inghilterra c’è un giovane chef/fenomeno televisivo molto famoso (ormai lo è anche in Italia) che si batte in tutto il mondo perché i genitori imparino la corretta alimentazione propria e dei figli. Promuove campagne contro l’obesità e le malattie che da essa derivano. Jamie Oliver propone ricette gustose, salutari e semplici da preparare, con un occhio alla praticità ed uno alla qualità.

 Questo significa saper cucinare ed amare il cibo.

Tempo e Gusto

Un giovane Chef italiano ed un cronometro. Questa la sfida intrapresa da Massimo Rovagnati, Chef Executive del Gruppo Ethos, che si è prefissato di proporre oltre 100 ricette spiegate accuratamente e cronometrate, in modo che il lettore abbia subito chiaro il tempo necessario per la realizzazione dei piatti.

Si tratta di un chiaro esempio di come qualità e sapore non debbano essere condizionati dal tempo che si ha a disposizione in cucina.

Rovagnati afferma di pensare che la cucina italiana sia tra le più ricche e gustose al mondo ma di essere sempre pronto alla sperimentazione.

Proprio per questa sua curiosità trovano spazio nelle sue ricette, tipicamente nostrane, ingredienti dal sapore d’Oriente quali lo zenzero ed i germogli di soia.

Ce n’è per tutti i gusti, dalla semplice e veloce ricetta delle Trofiette al pesto con vongole veraci, che richiede soli venti minuti di preparazione, alla più elaborata Mousse all’anguria che necessita di ben 405 minuti.

Piatti spiegati con semplicità corredati da fotografie e relativo abbinamento di vini.

Una guida adatta a tutti, da tenere a portata di mano, facile da consultare e da maneggiare, grazie al suo formato ridotto.

Massimo Rovagnati inizia la sua carriera di chef nell’84 alla scuola alberghiera di Clusone. Da otto anni è Chef Executive per il Gruppo Ethos e porta avanti un progetto sperimentale sulle innovative tecniche di cucina sottovuoto. Ha collaborato con rubriche gastronomiche per mensili ed emittenti radiofoniche ed ha partecipato ad un cooking show insieme alla squadra nazionale di rugby della Nuova Zelanda, gli All Blacks.

Il gruppo Ethos, con i suoi quattro ristoranti in territorio lombardo (Grani&Braci, Acqua e Farina, Sanmauro e Risoamaro), si distingue nel campo della ristorazione grazie all’attenzione che pone verso le materie prime, scegliendole biologiche e di prima qualità, nel pieno rispetto dell’ambiente.

I ristoranti del Gruppo aderiscono al progetto strutture eco sostenibili di Legambiente e ad energia ad impatto zero di Lifegate.

Tempo e Gusto, 100 ricette firmate e cronometrate da Massimo Rovagnati

2010, De Agostini. Pagine 192, € 10,00

Avventure al cioccolato

Immaginate di fare un viaggio attraverso il cioccolato lungo il quale avete la possibilità di essere accompagnati da una sapiente guida il cui scopo non è quello d’indottrinare il lettore ma quello di farlo appassionare al cibo degli dei, insegnandogli ad amarlo in ogni sua declinazione.

Proprio di questo tratta “Avventure al cioccolato” il cui percorso parte dalla degustazione che mira a creare un rapporto d’amicizia con questo cibo, attraverso il suo profumo, l’aspetto, il sapore che si sprigiona sulla lingua mentre si scioglie alla temperatura del corpo ed il retrogusto che affiora ingerendolo.

Proseguendo nella lettura di questo che, per la grafica utilizzata, pare un libro d’altri tempi, si può approfondire la conoscenza sull’origine e le varietà delle fave di cacao per poi navigare in un mare dolce fatto di cioccolato, certo, ma anche di spezie, zuccheri naturali, fiori ed erbe.

Ricette classiche come quella dei Brownie affiancate ad altre ricercate come la Ganache wasabi e mela verde, per poi approdare a quelle assolutamente sorprendenti come gli Gnocchi piccanti al cacao con mascarpone e pecorino.

Una vera e propria alchimia di sapori che si amalgamano tra loro come in un’immaginaria sinfonia d’ ingredienti in apparenza lontani tra loro ma che nella realtà si fondono magnificamente.

Paul A. Young è considerato uno dei primi otto maestri cioccolatieri al mondo ed è il proprietario di due negozi a Londra dove lavora il cioccolato affermando di avere come missione “quella di creare cioccolatini a mano, giorno dopo giorno, perché siano consumati il più presto possibile”.

Dopo gli studi ha lavorato con grandi pasticceri britannici; l’esperienza e il suo grande amore per il cioccolato hanno prodotto questo libro tutto da assaggiare.

Paul A. Young – Avventure al cioccolato

2010, De Agostini. Pagine 143 € 25