
Vagando nel web in cerca di notizie di vario genere, ho trovato alcuni siti dove si parla della valigia del viaggiatore e mi è venuto un po’ da sorridere ripensando alla mia, di valigia, quando ho iniziato a viaggiare molti anni fa.
L’inesperienza, infatti, fa credere di doversi portare dietro le cose più assurde caricandosi di peso ed oggetti assolutamente inutili.
Le liste che ho trovato nel web, invece, mi fanno un po’ inorridire perché mi fanno domandare il motivo per cui la gente viaggia, se nutre così tante paure.
- Bicchieri, posate, piatti: per igiene, dicono. Ma che figura può fare uno che si porta al ristorante o a casa di qualcuno questi strumenti?
- Creme solari ed insetticidi: per esperienza personale, dico che è sempre comprarli in loco. Nei Paesi trpopicali, ad esempio, le nostre creme solari, anche ad alta protezione, non sono efficaci. I loro prodotti invece sono creati apposta per quelle latitudini
- Medicine: disinfettanti, emostatici, gocce auricolari, cortisone, antibiotici, spray gola, decongestionante nasale e molto altro. Vi svelo un segreto, a parte qualche destinazione molto particolare, in ogni Paese esistono le farmacie
Questi oggetti, però, sono comprensibili. Ho trovato invece altri siti dove si consiglia di portare:
- Uno spremiagrumi: ma perché? Non si può bere una spremuta seduti in un locale o acquistata in un baracchino per strada?
- Un catino per lavarsi: beh, forse se si conta di dormire sotto i ponti può essere utile
- Un fermaporte: per bloccare la porta d’ingresso, dice. No comment
- Salvagente: no comment
- Una moka e una piastra elettrica: non se ne può fare a meno?
Adesso vi dico cosa io reputo oggi indispensabile, lista che negli anni si è notevolmente accorciata.
- Medicine: antidolorifico, antibiotico intestinale, antipiretico
- Quaderno e penne per l’immancabile diario di viaggio
- Fotocamera con obiettivi e caricabatterie
- Netbook
- Detersivo in tubo per i panni: porto solo un cambio completo e lavo strada facendo
- Guida e cartina stradale
- Occhiali da sole
- Documenti e carte di credito
Tutto il resto può essere acquistato sul posto se necessario, in primo luogo perché molti prodotti, come le medicine, sono molto più convenienti che in Italia e poi perché sostengo il principio per cui sia giusto sostenere l’economia locale anche attraverso le piccole cose.
Ciao Federica, io direi: dipende molto da dove si va. Per quel che mi riguarda medicinali, creme solari, insetticida, maschera e boccaglio vengono sempre con me. Non so perchè, ma durante i miei viaggi quando ho bisogno di qualcosa, è sempre la volta buona che non la trovo. Per esempio, durante il mio ultimo viaggio in Nuova Caledonia, a parte nella capitale, ho constatato che i negozi in queste isole sono una faccenda rara; arrivare in un luogo, e poi girare come una matta per trovare una cosa così semplice come una crema solare, che potevo tranquillamente portarmi da casa, beh.. non ne vedo il motivo. Stessa cosa dicasi per eventuali attrezzature tipo maschera e boccaglio, perchè dovrei ricomprarle o noleggiarle in loco se le possiedo già? piuttosto faccio spazio e metto in valigia qualche capo d’abbigliamento in meno. Per quel che riguarda i vestiti, concordo con te che è meglio portarne pochi e poi lavare mano a mano.. ciao
Claudia
Certo….dipende tutto dalla destinazione. Ad esempio per me il bagaglio cambia anche in base al mezzo di trasporto, se parto in auto il discorso è un po’ diverso. Idem se sono in moto. Anche se mi piace viaggiare leggera in ogni caso
sono d’accordo con te. io porto sempre il minimo indispensabile, anche per ridurre il bagaglio al minimo. nella mia valigia nn manca mai un pezzo di sapone di marsiglia (anche io lavo in viaggio!), e cerco di portare per lo più vestiti vecchi e molto vicini alla fine, così posso buttarli o regalarli prima del ritorno e guadagnare ulteriore spazio in valigia
Io invece opto per pochi pezzi tecnici,confortevoli e asciugano in fretta