
Qualche giorno fa, leggendo il post di Federica Piersimoni sull’ hotel a Sharm el Sheik in cui ha soggiornato, ho pensato a quanto sia corretto il principio per cui le stelle degli hotel rappresentino uno standard nella teoria ma non nella realtà.
Ci sono luoghi come l’Alto Adige dove una modesta pensione familiare risulta estremamente accogliente e pulita. Ci sono posti che sorprendono come il Rajasthan, dove non mi sarei aspettata di trovare alberghi semplici, economici ed estremamente curati.
In estremo Oriente è possibile dormire in hotel 4 e 5 stelle spendendo abbastanza poco ed ottendeno un servizio da Re in camere realizzate in teak e bagno con vasca idromassaggio.
In Medio Oriente e in Africa, invece, è facile imbattersi in strutture un po’ decadenti che ricordano i fasti di un tempo che fu.
Per l’ultima visita ad Istanbul, qualche settimana fa, ho acquistato su Booking (servizio che mi delude ogni volta di più, ma questa è un’altra storia) una camera al Legacy Ottoman Hotel.
Posizione strategica, nella zona pedonale di fronte al bazar delle spezie, e grandi dimensioni per questo hotel 5 stelle che, a prezzo di listino, costa 350 euro a notte. Lampadari scintillanti, marmi lucidi e salottini dal dubbio gusto accolgono gli ospiti in una hall gigantesca.
Mi chiedo però se sia accettabile che un albergo dal costo così elevato offra un bagno con le fughe delle piastrelle ammuffite, la moquette della stanza macchiata e polverosa ed i muri non tinteggiati di recente?
La cosa che però mi ha più infastidito è stata la sala della colazione dove non solo il panorama era offuscato dalle grandi vetrate mai, e dico mai, lavate ma, soprattutto, una svogliata cameriera che puliva i tavoli intorno a chi la colazione la stava ancora facendo, lasciando resti e piatti sporchi a giacere proprio lì a vista per tutto il tempo.
Ora, so perfettamente che le stelle vengono assegnate in base ai servizi offerti ma credo che la pulizia e la cura dei dettagli dovrebbe essere alla base di tutto. Se non posso più essere sicura dell’albergo che scelgo nemmeno basandomi sulla categoria (ovviamente il discorso non è generalista ed assoluto) e, quindi, sul prezzo che altra modalità ho? E, soprattutto, albergatori (e si sentano coinvolti anche quelli italiani)…capisco i costi di gestione però fare il proprio lavoro bene dovrebbe essere la prima cosa.
The ‘star’ system should simply be abolished. The people who should rate the standard of a hotel should be the clients; not tourist boards, associations or even the hotel itself!
I agree Ian…but when I have to choose an hotel how can I do it without ‘star’ system? Any suggestion?
Ciao Fede, stesso post che avevo fatto un paio di mesi fa all’isola d’Elba in cui ho soggiornato ben 3 settimane…ma come è possibile che certi hotel dichiarino 4/5 stelle e poi al concreto ne dimostrino 2/3?
Se ti va di leggerlo lo trovi qui
Era un post per Zoover: http://weblog.zoover.it/meglio-saperlo-prima-2/classificazione-hotel-ma-le-stelle-chi-le-da/8633
Lo leggo di certo. Ma la di là di chi assegna le stelle ad un hotel, mi chiedo, è possibile che un albergatore si disinteressi così della proprietà? E’ solo un’illusione sperare che la gente cerchi di offrire un buon servizio anche per la propria soddisfazione?
A parità di prezzo/posizione dell’hotel ormai mi baso sulle recensioni online, dando la precedenza alle recensioni dei blogger più che ai portali, cercando di incrociare le info di più fonti e in genere con questo sistema mi è sempre andata bene. L’unica volta che mi sono “affidata alle stelle” (era un Hilton) è stato un disastro, altro che le 4 stelle dichiarate al massimo tre, e non ero in Egitto, ma in UK!
E qui c’è la’latra questione…ok i blogger ma sui portali di prenotazione inizio ad avere grossi dubbi ormai. Con Booking mi sono presa delle belle fregature ultimamente…
Bé, sui portali hai ragione, io con Booking non ho avuto fregature, ma per esempio ormai credo che in molti ignoriamo le recensioni su TripAdvisor.
In genere io cerco di organizzarmi con largo anticipo e mi prendo il tempo di incrociare appunto le recensioni da più siti senza limitarmi alle recensioni in italiano, e scartando le opinioni “sospette” cioé eccessivamente entusiaste e quelle troppo critiche; diciamo che è in questo modo il margine di errore si riduce.
In fact, tripadvisor and the like all well and good but I personally have some doubts. I have two very negative reviews sitting there on TA and no sign of them being published – over two weeks since I wrote them. My positive ones are published in 1 or 2 days! Only way is to find groups of bloggers / individuals / agencies whom you trust.